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	<title>Commenti per Dotazione X</title>
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	<description>diario personale del festival dell'economia di Trento</description>
	<lastBuildDate>Wed, 20 Jun 2007 18:28:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Il capitale umano dimenticato  tra le Alpi e gli Appennini di dora</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/04/22/il-capitale-umano-dimenticato-tra-le-alpi-e-gli-appennini/#comment-67</link>
		<dc:creator>dora</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 18:28:11 +0000</pubDate>
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		<description>hola marilena,
il tuo diario è vivo, la tua ricerca delle ovvietà perdute che sfuggono ai più, come nel caso del territorio-capitale umano e delle potenzialità di ognuno, intellettuali-sociali-culturali da mettere in campo per l&#039;economia più vera, quella fatta dagli uomini per gli uomini, dove il denaro tout court è ai margini perchè, scalzate le fabbriche e le imprese, sono i cervelli e ciò che ognuno ha nelle mani da dare a riprendere l&#039;importanza prima, quella che fonda l&#039;esistenza.
Le risorse umane affondano le loro radici nella storia e nel territorio, le trovi nascoste tra i monti trentini così come nell&#039;entroterra dei miei luoghi a sud, nei paesini che conducono silenziosi e quasi anonimi all&#039;incontro delle correnti adriatiche e tirrene che puoi osservare ogni giorno a Leuca, all&#039;alba così come al tramonto...
se guardo dal finestrino, nelle tredici ore dei miei ultimi ripetuti viaggi, dietro la bellezza del paesaggio- che non è museo incondivisibuile, ma naturale verità- sento purtoppo la rabbia per quel potere che lo ignora il bello di questo mondo, il vero dell&#039;umanità...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hola marilena,<br />
il tuo diario è vivo, la tua ricerca delle ovvietà perdute che sfuggono ai più, come nel caso del territorio-capitale umano e delle potenzialità di ognuno, intellettuali-sociali-culturali da mettere in campo per l&#8217;economia più vera, quella fatta dagli uomini per gli uomini, dove il denaro tout court è ai margini perchè, scalzate le fabbriche e le imprese, sono i cervelli e ciò che ognuno ha nelle mani da dare a riprendere l&#8217;importanza prima, quella che fonda l&#8217;esistenza.<br />
Le risorse umane affondano le loro radici nella storia e nel territorio, le trovi nascoste tra i monti trentini così come nell&#8217;entroterra dei miei luoghi a sud, nei paesini che conducono silenziosi e quasi anonimi all&#8217;incontro delle correnti adriatiche e tirrene che puoi osservare ogni giorno a Leuca, all&#8217;alba così come al tramonto&#8230;<br />
se guardo dal finestrino, nelle tredici ore dei miei ultimi ripetuti viaggi, dietro la bellezza del paesaggio- che non è museo incondivisibuile, ma naturale verità- sento purtoppo la rabbia per quel potere che lo ignora il bello di questo mondo, il vero dell&#8217;umanità&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Chi sono? di agata</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/about/#comment-63</link>
		<dc:creator>agata</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 11:02:20 +0000</pubDate>
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		<description>ciao marilena, 
volevo solo farti i complimenti per questo blog, io non sono stata al festival ma ci sarei tanto voluta andare, l&#039;argomento è tra quelli che mi interessano di più. Ora vado a leggermi tutti i tuoi post :)

agata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao marilena,<br />
volevo solo farti i complimenti per questo blog, io non sono stata al festival ma ci sarei tanto voluta andare, l&#8217;argomento è tra quelli che mi interessano di più. Ora vado a leggermi tutti i tuoi post <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>agata</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Agli sgoccioli, fila in attesa di Gary Becker di Zezzy</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/06/03/agli-sgoccioli-fila-in-attesa-di-gary-becker/#comment-29</link>
		<dc:creator>Zezzy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 10:24:53 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Marilena,

scusami ma questi gionri non ho avuto modo di postare commenti sul tuo blog; tuttavia l&#039;ho letto abbastanza e ho letto anche qualche stralcio delle dichiarazioni dei relatori dal sito del Festival.

Ora ti chiedo: secondo te si è risolto qualcosa? La comunità ha capito l&#039;importanza del capitale umano e sociale? I politici hanno dimostrato concreto interesse verso questi semplici ma quanto mai importanti concetti?

E poi, perchè secondo te la tv ne ha parlato poco o nulla (almeno io non ho sentito niente a riguardo)?

Ciao ciao,

Zezzy</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marilena,</p>
<p>scusami ma questi gionri non ho avuto modo di postare commenti sul tuo blog; tuttavia l&#8217;ho letto abbastanza e ho letto anche qualche stralcio delle dichiarazioni dei relatori dal sito del Festival.</p>
<p>Ora ti chiedo: secondo te si è risolto qualcosa? La comunità ha capito l&#8217;importanza del capitale umano e sociale? I politici hanno dimostrato concreto interesse verso questi semplici ma quanto mai importanti concetti?</p>
<p>E poi, perchè secondo te la tv ne ha parlato poco o nulla (almeno io non ho sentito niente a riguardo)?</p>
<p>Ciao ciao,</p>
<p>Zezzy</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Esperimento di diario collettivo di Marilena</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-28</link>
		<dc:creator>Marilena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 15:06:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-28</guid>
		<description>Ciao Mirta!
Se hai vogli di mandarmi qualche altra foto sarei felice!
fallo tramite la posta.
Grazie
al prossimo esperimento...
hai visto che ho messo la tua foto anche sulla barra di apertura?
non è meglio delle paperelle nel lavandino?
ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mirta!<br />
Se hai vogli di mandarmi qualche altra foto sarei felice!<br />
fallo tramite la posta.<br />
Grazie<br />
al prossimo esperimento&#8230;<br />
hai visto che ho messo la tua foto anche sulla barra di apertura?<br />
non è meglio delle paperelle nel lavandino?<br />
ciao ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Esperimento di diario collettivo di Mirta</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-27</link>
		<dc:creator>Mirta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 12:40:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-27</guid>
		<description>Ciao, come sempre arrivo un po&#039; dopo e il festival è finito, quindi anche il blog è chiuso?!

mi ha fatto paicere vedere che mi hai citato nel blog con una foto. grazie!
del festival io ho visto poco. ho fatto un giro sabato.
al mattino una conferenza sulle differenze tra nord e sud. Alcuni interventi sono stati interessanti, altri meno.
Un po&#039; mi sembra alluncinante che nella nostra bella italia ci siano differenze così abissali...
e così tanta sfiducia...
e poco buon senso.

bellissimo invece il laboratorio organizzato dalla coccinella a palazzo geremia sulle trasparenze

e bambini e adulti inabissati in trasparenti traffici colorati di sogni e pensieri.

intanto ciao!
ti mando qualche altra foto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, come sempre arrivo un po&#8217; dopo e il festival è finito, quindi anche il blog è chiuso?!</p>
<p>mi ha fatto paicere vedere che mi hai citato nel blog con una foto. grazie!<br />
del festival io ho visto poco. ho fatto un giro sabato.<br />
al mattino una conferenza sulle differenze tra nord e sud. Alcuni interventi sono stati interessanti, altri meno.<br />
Un po&#8217; mi sembra alluncinante che nella nostra bella italia ci siano differenze così abissali&#8230;<br />
e così tanta sfiducia&#8230;<br />
e poco buon senso.</p>
<p>bellissimo invece il laboratorio organizzato dalla coccinella a palazzo geremia sulle trasparenze</p>
<p>e bambini e adulti inabissati in trasparenti traffici colorati di sogni e pensieri.</p>
<p>intanto ciao!<br />
ti mando qualche altra foto?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Agli sgoccioli, fila in attesa di Gary Becker di ugo rossi</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/06/03/agli-sgoccioli-fila-in-attesa-di-gary-becker/#comment-26</link>
		<dc:creator>ugo rossi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 20:10:04 +0000</pubDate>
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		<description>In generale sul festival,

3 giugno 2007

FESTIVAL DELL’ECONOMIA


Festival festival euforia da festival!  
Giornali pieni di festival!
Ma cos&#039;e stato davvero questo festival?
Per quello che ho seguito mi è parso un enorme talk show (stile televisivo italiano, costanzo e porta a porta) Poco, molto poco approfondimento scientifico o almeno tecnico. Molte parole in libertà, pochissimi o nessun numero e tabelle, molte opinioni e poche analisi oggettive. 

Per esempio, ho assistito al dibattito con  Pietro Ichino sul tema del lavoro nella pubblica amministrazione: sicuramente interessante interventi qualificati, ma il taglio è stato il solito: parole opinioni la voce del ministro e dei sindacati.... Ma perchè non invitare anche e due esperti uno francese uno tedesco o svizzero o altro e in maniera neutra e scientifica non raccontare come si affronta il problema in europa? 

Dal punto di vista culturale ho colto  un orientamento molto &quot;italiano&quot; direi che essendo fatto in trentino poteva essere naturale una forte contaminazione del mondo tedesco e invece lo possiamo definire orientato a sud, alla faccia del tanto decantato trentino &quot;ponte fra culture&quot;.

 Per non parlare poi del metodo e delle forme: i santoni parlano fanno battute la gente sorride applaude e se ne va più o meno contenta di essere stata parte di un evento ma cosa porta a casa di concreto? Forse semplicemente delle opinioni..

Perfetto stile italiano: molte parole tanto autocompiacimento e nessun progetto concreto che si possa adottare sul nostro territorio? Idee concrete e innovative?

A proposito di territorio: 4 giorni di festival e nessun momento o iniziativa nelle valli. Tutto a Trento.

Tutti a magnificare il festival, unica voce contro il centro destra ma ovviamente  ciò che si critica non è, come dovrebbe essere, la qualità dell&#039;evento ma solo il fatto che, si dice, i relatori sono troppo di sx. Come dire che se lo avessero fatto loro  avrebbero fatto lo stesso grande talk show, ma solo con qualche relatore di destra in più.

In sostanza per me è stata un&#039;occasione persa per far conoscere alla gente che ci sono paesi dove magari hanno studiato ed adottato  soluzioni a qualche problema che abbiamo anche noi.. Il festival dovrebbe garantire  un investimento in tal senso visto il suo costo e andare così al di là del solo ritorno in termini di immagine.


Ugo Rossi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In generale sul festival,</p>
<p>3 giugno 2007</p>
<p>FESTIVAL DELL’ECONOMIA</p>
<p>Festival festival euforia da festival!<br />
Giornali pieni di festival!<br />
Ma cos&#8217;e stato davvero questo festival?<br />
Per quello che ho seguito mi è parso un enorme talk show (stile televisivo italiano, costanzo e porta a porta) Poco, molto poco approfondimento scientifico o almeno tecnico. Molte parole in libertà, pochissimi o nessun numero e tabelle, molte opinioni e poche analisi oggettive. </p>
<p>Per esempio, ho assistito al dibattito con  Pietro Ichino sul tema del lavoro nella pubblica amministrazione: sicuramente interessante interventi qualificati, ma il taglio è stato il solito: parole opinioni la voce del ministro e dei sindacati&#8230;. Ma perchè non invitare anche e due esperti uno francese uno tedesco o svizzero o altro e in maniera neutra e scientifica non raccontare come si affronta il problema in europa? </p>
<p>Dal punto di vista culturale ho colto  un orientamento molto &#8220;italiano&#8221; direi che essendo fatto in trentino poteva essere naturale una forte contaminazione del mondo tedesco e invece lo possiamo definire orientato a sud, alla faccia del tanto decantato trentino &#8220;ponte fra culture&#8221;.</p>
<p> Per non parlare poi del metodo e delle forme: i santoni parlano fanno battute la gente sorride applaude e se ne va più o meno contenta di essere stata parte di un evento ma cosa porta a casa di concreto? Forse semplicemente delle opinioni..</p>
<p>Perfetto stile italiano: molte parole tanto autocompiacimento e nessun progetto concreto che si possa adottare sul nostro territorio? Idee concrete e innovative?</p>
<p>A proposito di territorio: 4 giorni di festival e nessun momento o iniziativa nelle valli. Tutto a Trento.</p>
<p>Tutti a magnificare il festival, unica voce contro il centro destra ma ovviamente  ciò che si critica non è, come dovrebbe essere, la qualità dell&#8217;evento ma solo il fatto che, si dice, i relatori sono troppo di sx. Come dire che se lo avessero fatto loro  avrebbero fatto lo stesso grande talk show, ma solo con qualche relatore di destra in più.</p>
<p>In sostanza per me è stata un&#8217;occasione persa per far conoscere alla gente che ci sono paesi dove magari hanno studiato ed adottato  soluzioni a qualche problema che abbiamo anche noi.. Il festival dovrebbe garantire  un investimento in tal senso visto il suo costo e andare così al di là del solo ritorno in termini di immagine.</p>
<p>Ugo Rossi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;L&#8217;è american! Cosa ci si poteva aspettare&#8230;&#8221; di Alex</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/06/03/le-american-cosa-ci-si-poteva-aspettare/#comment-25</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 13:04:48 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo ho poco tempo ma visto che cerchi un tifoso di Zingales non posso tirarmi indietro. E&#039; sempre bruttarello rispondere a una domanda con un&#039;altra e quindi te ne faccio direttamente due: la scuola italiana forma cittadini? Le università italiane creano cultura? 
La distanza che intercorre tra gli strumenti ideali atti a modellare la società e la loro effettiva efficacia dovrebbe essere la minore possibile, nel caso perfetto non esistere per niente. Ebbene la scuola italiana e il sistema universitario NON sono diretti ad una capitalizzazione del sapere impartito, danno titoli di studio equipollenti NON valutati dal mercato, rappresentano istituzioni volutamente NON concorrenziali. Il risultato è però sotto gli occhi di tutti, soprattutto in campo universitario: nepotismo, baronati, un generale feudalesimo incapace di produrre novità. Le ricette di Zingales, sebbene &quot;brutte&quot;, fanno leva sulla competizione e risolverebbero parte di questi problemi. Creandone magari altri, creandone sicuramente altri. Tuttavia questi eventuali &quot;nuovi&quot; difetti dovrebbero essere inediti e non già presenti al giorno d&#039;oggi, al contrario di quelli che citi tu. 
Ribadisco che sono di corsa e non ho tempo per citare esempi pratici. Vorrei comunque concludere riprendendo il problema della &quot;distanza&quot; citato prima: un sistema non competitivo e gratuito (ma lo è poi veramente?) è innegabilmente &quot;bello&quot;. Se al &quot;bello&quot; non si accompagna il &quot;buono&quot; forse è il caso di rivedere i propri parametri estetici. Così la penso io, zingalesiano dell&#039;ultima ora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo ho poco tempo ma visto che cerchi un tifoso di Zingales non posso tirarmi indietro. E&#8217; sempre bruttarello rispondere a una domanda con un&#8217;altra e quindi te ne faccio direttamente due: la scuola italiana forma cittadini? Le università italiane creano cultura?<br />
La distanza che intercorre tra gli strumenti ideali atti a modellare la società e la loro effettiva efficacia dovrebbe essere la minore possibile, nel caso perfetto non esistere per niente. Ebbene la scuola italiana e il sistema universitario NON sono diretti ad una capitalizzazione del sapere impartito, danno titoli di studio equipollenti NON valutati dal mercato, rappresentano istituzioni volutamente NON concorrenziali. Il risultato è però sotto gli occhi di tutti, soprattutto in campo universitario: nepotismo, baronati, un generale feudalesimo incapace di produrre novità. Le ricette di Zingales, sebbene &#8220;brutte&#8221;, fanno leva sulla competizione e risolverebbero parte di questi problemi. Creandone magari altri, creandone sicuramente altri. Tuttavia questi eventuali &#8220;nuovi&#8221; difetti dovrebbero essere inediti e non già presenti al giorno d&#8217;oggi, al contrario di quelli che citi tu.<br />
Ribadisco che sono di corsa e non ho tempo per citare esempi pratici. Vorrei comunque concludere riprendendo il problema della &#8220;distanza&#8221; citato prima: un sistema non competitivo e gratuito (ma lo è poi veramente?) è innegabilmente &#8220;bello&#8221;. Se al &#8220;bello&#8221; non si accompagna il &#8220;buono&#8221; forse è il caso di rivedere i propri parametri estetici. Così la penso io, zingalesiano dell&#8217;ultima ora.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Esperimento di diario collettivo di Alex</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-24</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 07:20:08 +0000</pubDate>
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		<description>TATATAAAAA!
Ecco il primo coraggioso che inaugura l’esperimento di questo bellissimo blog.

Alle 15.00 a palazzo Geremia ho assistito all’incontro con Raquel Fernandez dal titolo “Cultura ed Economia”. Il succo della relazione può essere riassunto dalla seguente domanda: perché i giapponesi risparmiano più degli americani? 
Gli economisti tentano di ricondurre questa differenza di comportamento alle diverse variabili ambientali come istruzione, reddito, livello tecnologico e così via. E se invece fosse più determinante la cultura dei due popoli e i comportamenti che essa prescrive o favorisce?  Il concetto di cultura sembra però troppo vago per un’analisi statistica: le persone intervistate riconducono infatti il proprio comportamento a considerazioni tipo “faccio così perché mi piace”. Per questo motivo fino a pochi anni fa si registrava una sostanziale assenza di dati empirici sull’argomento
Un’ottima cartina di tornasole per misurare il grado e l’esistenza di questa variabile sociale ed economica è il livello di occupazione femminile nei diversi stati. Sebbene l’Italia non si smentisca mai latitando da qualche parte in fondo alla classifica, generalmente il tasso di occupazione femminile negli ultimi decenni è costantemente salito. Questa crescita può essere sicuramente ricondotta allo sviluppo tecnologico (basti pensare alla lavatrice, al latte in polvere, ai contraccettivi, ecc.) ma si è cercato di capire quali altre variabili influenzassero maggiormente il fenomeno. Come vedremo fra poco, da una correlazione azzeccata emerge chiaramente quella componente culturale che stavamo cercando.
Concentriamoci brevemente sul caso italiano nel quale il tasso di occupazione femminile è del 39%. Da una facile analisi appare subito che il livello d’istruzione è determinante (cosa abbastanza naturale). C’è però un fattore che mostra una correlazione statistica ancora più marcata: le donne i cui mariti hanno un madre (ex) lavoratrice, lavorano di più: la percentuale sale dal 39% al 71% (quindi quasi doppia). A quanto pare un marito “culturalmente” abituato a questa situazione famigliare favorisce (o non ostacola) l’occupazione della moglie. 
Facciamo ora un passo in più: una caratteristiche della cultura è quella di essere tramandata. Dovremmo quindi aspettarci che anche i comportamenti “economici” riconducibili ad essa subiscano lo stesso processo e che siano più o meno immuni dall’ambiente. Possiamo quindi porci la seguente questione: si rimane in qualche modo “italiani”, “messicani” o “cinesi” anche da emigrati, anche da “stranieri” di seconda generazione (lo straniero di seconda generazione è nato nel paese d’adozione al contrario dei suoi genitori)? Anche in questo caso si è visto che, al di là delle variabili più strettamente economiche (reddito, istruzione, ecc.), c’è una chiarissima impronta culturale che influenza i comportamenti “economici” delle persone, specialmente per ciò che riguarda l’occupazione femminile. Tale specificità è più marcata in quelle comunità pseudo-nazionali che favoriscono di più l’aggregazione (come il gruppo italo-americano). Non conta quindi soltanto la famiglia ma tutta la comunità di appartenenza (con i valori che la contraddistinguono), ulteriore indizio che quella misurata è proprio una varabile culturale.

La prof.ssa Fernandez ha parlato in inglese e quindi ho seguito la sua relazione con cuffie e scatolina elettronica (per chi sta frequentando il festival è quella cosa che fa un gran baccano durante gli incontri “stranieri” perché casca in continuazione). La versione “doppiata” (doppiata bene comunque) aveva la tipica monotonia da encefalogramma piatto. Ciononostante la relazione non è stata per niente male e valeva la pena andarci! Quindi accorrete gente e non lasciatemi solo in questo bell’esperimento!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>TATATAAAAA!<br />
Ecco il primo coraggioso che inaugura l’esperimento di questo bellissimo blog.</p>
<p>Alle 15.00 a palazzo Geremia ho assistito all’incontro con Raquel Fernandez dal titolo “Cultura ed Economia”. Il succo della relazione può essere riassunto dalla seguente domanda: perché i giapponesi risparmiano più degli americani?<br />
Gli economisti tentano di ricondurre questa differenza di comportamento alle diverse variabili ambientali come istruzione, reddito, livello tecnologico e così via. E se invece fosse più determinante la cultura dei due popoli e i comportamenti che essa prescrive o favorisce?  Il concetto di cultura sembra però troppo vago per un’analisi statistica: le persone intervistate riconducono infatti il proprio comportamento a considerazioni tipo “faccio così perché mi piace”. Per questo motivo fino a pochi anni fa si registrava una sostanziale assenza di dati empirici sull’argomento<br />
Un’ottima cartina di tornasole per misurare il grado e l’esistenza di questa variabile sociale ed economica è il livello di occupazione femminile nei diversi stati. Sebbene l’Italia non si smentisca mai latitando da qualche parte in fondo alla classifica, generalmente il tasso di occupazione femminile negli ultimi decenni è costantemente salito. Questa crescita può essere sicuramente ricondotta allo sviluppo tecnologico (basti pensare alla lavatrice, al latte in polvere, ai contraccettivi, ecc.) ma si è cercato di capire quali altre variabili influenzassero maggiormente il fenomeno. Come vedremo fra poco, da una correlazione azzeccata emerge chiaramente quella componente culturale che stavamo cercando.<br />
Concentriamoci brevemente sul caso italiano nel quale il tasso di occupazione femminile è del 39%. Da una facile analisi appare subito che il livello d’istruzione è determinante (cosa abbastanza naturale). C’è però un fattore che mostra una correlazione statistica ancora più marcata: le donne i cui mariti hanno un madre (ex) lavoratrice, lavorano di più: la percentuale sale dal 39% al 71% (quindi quasi doppia). A quanto pare un marito “culturalmente” abituato a questa situazione famigliare favorisce (o non ostacola) l’occupazione della moglie.<br />
Facciamo ora un passo in più: una caratteristiche della cultura è quella di essere tramandata. Dovremmo quindi aspettarci che anche i comportamenti “economici” riconducibili ad essa subiscano lo stesso processo e che siano più o meno immuni dall’ambiente. Possiamo quindi porci la seguente questione: si rimane in qualche modo “italiani”, “messicani” o “cinesi” anche da emigrati, anche da “stranieri” di seconda generazione (lo straniero di seconda generazione è nato nel paese d’adozione al contrario dei suoi genitori)? Anche in questo caso si è visto che, al di là delle variabili più strettamente economiche (reddito, istruzione, ecc.), c’è una chiarissima impronta culturale che influenza i comportamenti “economici” delle persone, specialmente per ciò che riguarda l’occupazione femminile. Tale specificità è più marcata in quelle comunità pseudo-nazionali che favoriscono di più l’aggregazione (come il gruppo italo-americano). Non conta quindi soltanto la famiglia ma tutta la comunità di appartenenza (con i valori che la contraddistinguono), ulteriore indizio che quella misurata è proprio una varabile culturale.</p>
<p>La prof.ssa Fernandez ha parlato in inglese e quindi ho seguito la sua relazione con cuffie e scatolina elettronica (per chi sta frequentando il festival è quella cosa che fa un gran baccano durante gli incontri “stranieri” perché casca in continuazione). La versione “doppiata” (doppiata bene comunque) aveva la tipica monotonia da encefalogramma piatto. Ciononostante la relazione non è stata per niente male e valeva la pena andarci! Quindi accorrete gente e non lasciatemi solo in questo bell’esperimento!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un po&#8217;  di fretta &#8230; ma la Bravo di Marilena</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/06/01/un-po-di-fretta-ma-la-bravo/#comment-23</link>
		<dc:creator>Marilena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 13:19:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dotazionex.wordpress.com/2007/06/01/un-po-di-fretta-ma-la-bravo/#comment-23</guid>
		<description>Ciao Marianna,
grazie mille
sia per avermi citato ma soprattutto per la partecipazione,
mi guarderò in giro cercando una giornalista del Trentino allora!
Beh se ti va di scrivermi un po&#039; di commenti al festival, anche di cose di cui io non parlo sarei più che felice.
Magari ci racconti un po&#039; il tuo sguardo non da giornalista... quello lo possiamo trovare sul Trentino giusto?
ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marianna,<br />
grazie mille<br />
sia per avermi citato ma soprattutto per la partecipazione,<br />
mi guarderò in giro cercando una giornalista del Trentino allora!<br />
Beh se ti va di scrivermi un po&#8217; di commenti al festival, anche di cose di cui io non parlo sarei più che felice.<br />
Magari ci racconti un po&#8217; il tuo sguardo non da giornalista&#8230; quello lo possiamo trovare sul Trentino giusto?<br />
ciao ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un po&#8217;  di fretta &#8230; ma la Bravo di marianna</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/06/01/un-po-di-fretta-ma-la-bravo/#comment-22</link>
		<dc:creator>marianna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 12:53:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dotazionex.wordpress.com/2007/06/01/un-po-di-fretta-ma-la-bravo/#comment-22</guid>
		<description>brava marilena
il tuo blog è più interessante di una rassegna stampa
collaboro con il corriere del trentino e ieri parlando un pò di vita collateral festivaliera in un trafiletto ho citato il tuo blog
spero non ti dispiaccia
ma secondo me ne valeva la pena
in bocca al lupo per il tuo esperimento
marianna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>brava marilena<br />
il tuo blog è più interessante di una rassegna stampa<br />
collaboro con il corriere del trentino e ieri parlando un pò di vita collateral festivaliera in un trafiletto ho citato il tuo blog<br />
spero non ti dispiaccia<br />
ma secondo me ne valeva la pena<br />
in bocca al lupo per il tuo esperimento<br />
marianna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Mussi in gran forma! No alla proletarizzazione degli intellettuali di Tommaso</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/05/31/mussi-in-gran-forma-no-alla-proletarizzazione-degli-intellettuali/#comment-21</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 07:26:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao ...

complimenti per l&#039;esperimento di diario...

continua a scrivere noi ti seguiamo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao &#8230;</p>
<p>complimenti per l&#8217;esperimento di diario&#8230;</p>
<p>continua a scrivere noi ti seguiamo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Esperimento di diario collettivo di Veronica</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-20</link>
		<dc:creator>Veronica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2007 16:27:21 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Marilena...se vai su fumettini.blogspot.com nonchè il mio blog, ho postato un avviso interessante!! vai a vedere!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marilena&#8230;se vai su fumettini.blogspot.com nonchè il mio blog, ho postato un avviso interessante!! vai a vedere!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Esperimento di diario collettivo di Marilena</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-19</link>
		<dc:creator>Marilena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2007 21:57:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao MArco!
puoi inserire un commento al mio post di inizio giornata del festival e raccontare la tua esperienza, puoi oppure mandarmi una e-mail con anche delle immagini e io te lo pubblico come post tuo con la tua firma. Dopo, se lo vorrai ti inserirò come coautore...!
Grazie grazie sei la prima adesione al progetto, ora vado a brindare!
marilena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao MArco!<br />
puoi inserire un commento al mio post di inizio giornata del festival e raccontare la tua esperienza, puoi oppure mandarmi una e-mail con anche delle immagini e io te lo pubblico come post tuo con la tua firma. Dopo, se lo vorrai ti inserirò come coautore&#8230;!<br />
Grazie grazie sei la prima adesione al progetto, ora vado a brindare!<br />
marilena</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Esperimento di diario collettivo di Marco Dianti</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-18</link>
		<dc:creator>Marco Dianti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2007 20:50:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dotazionex.wordpress.com/esperimento-di-diario-collettivo/#comment-18</guid>
		<description>ciao ho ricevuto il tuo invito e secondo me è una bella idea! ma non ho capito cosa devo fare in pratica... ognuno ti manda una mail con la sua esperienza? Oppure qualcosa di più complesso, con foto, immagini vignette che abbiamo fatto al festival... qualcosa del genere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao ho ricevuto il tuo invito e secondo me è una bella idea! ma non ho capito cosa devo fare in pratica&#8230; ognuno ti manda una mail con la sua esperienza? Oppure qualcosa di più complesso, con foto, immagini vignette che abbiamo fatto al festival&#8230; qualcosa del genere?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ora X: comincia il Festival dell&#8217;Economia! di Zezzy</title>
		<link>http://dotazionex.wordpress.com/2007/05/30/ora-x-comincia-il-festival/#comment-17</link>
		<dc:creator>Zezzy</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2007 12:55:55 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo no, non ci sarò, mio malgrado!

Vivo in una città tra Roma e Latina e ho saputo solo ieri del festival, mi è impossibile essere dall&#039;altra parte d&#039;Italia questi giorni.

Spero vivamente che rispondano alle domande che mi faccio e se lo faranno sarei contento se me lo facessi sapere.

Intanto grazie per la visita e per il commento.

A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo no, non ci sarò, mio malgrado!</p>
<p>Vivo in una città tra Roma e Latina e ho saputo solo ieri del festival, mi è impossibile essere dall&#8217;altra parte d&#8217;Italia questi giorni.</p>
<p>Spero vivamente che rispondano alle domande che mi faccio e se lo faranno sarei contento se me lo facessi sapere.</p>
<p>Intanto grazie per la visita e per il commento.</p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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