No, non sto per fare le pulci alle ultime parole non dette di un noto economista.
Ho solo immaginato cosa potesse emergere di me da questo blog, è inevitabile chiederselo, o no?
Beh io me lo sono chiesto e non posso tornare indietro, allora, mentre che ci sono, vi dico il resto:
non è che mi sia piaciuto tutto di questo festival, non ho aderito senza se e senza ma al festival nella sua globalità ( zingales e galimberti infatti non mi sono piaciuti )
Quello che mi piace dei festival è che si incontrano molte persone e se ne sentono di interessanti. Ma bisogna sottolineare 2 cose: la prima è che ovviamente sono andata agli incontri che più mi interessavano, la seconda è che ho preferito raccontarvi le cose capaci di provocare un dibattito e non quelle sterili (occhei lo ammetto, forse il mio commento a Prodi non rientra tra queste, è un po’ sterile, ma sulla coerenza assoluta penso più o meno lo stesso del politically correct indiscriminato).
questo post dovrebbe rientrare in una nuova categoria: paranoie da blogger, ma non c’è e non lo metterò onde evitare che possa prenderci gusto!!!
ciao ciao
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