Il Festival è arrivato al termine, qui al Santa Chiara dove ho appena seguito l’intervento di Eliana La Ferrara, una lunga fila di persone attende l’ultimo attesissimo incontro del Festival: il premio Nobel Gary Becker, riferimento mondiale per il capitale umano. Fu lui infatti nel 1964 a parlarne per la prima volta nel suo Human Capital.
Io, mi perdonerete, ma non vado a sentirlo, appena finisce questa pioggia torrenziale, scoppiata da pochi minuti, andrò per le strade del centro fino ad arrivare ad un inesauribile gelato… Rimane la felice ipotesi che qualcuno di voi ce lo racconti
Stasera vi dico qualcosa su La Ferrara. Anticipazione: interessante, chiara, precisa. Peccato che l’argomento sia rimasto appena accennato, come una lunga introduzione.

In generale sul festival,
3 giugno 2007
FESTIVAL DELL’ECONOMIA
Festival festival euforia da festival!
Giornali pieni di festival!
Ma cos’e stato davvero questo festival?
Per quello che ho seguito mi è parso un enorme talk show (stile televisivo italiano, costanzo e porta a porta) Poco, molto poco approfondimento scientifico o almeno tecnico. Molte parole in libertà, pochissimi o nessun numero e tabelle, molte opinioni e poche analisi oggettive.
Per esempio, ho assistito al dibattito con Pietro Ichino sul tema del lavoro nella pubblica amministrazione: sicuramente interessante interventi qualificati, ma il taglio è stato il solito: parole opinioni la voce del ministro e dei sindacati…. Ma perchè non invitare anche e due esperti uno francese uno tedesco o svizzero o altro e in maniera neutra e scientifica non raccontare come si affronta il problema in europa?
Dal punto di vista culturale ho colto un orientamento molto “italiano” direi che essendo fatto in trentino poteva essere naturale una forte contaminazione del mondo tedesco e invece lo possiamo definire orientato a sud, alla faccia del tanto decantato trentino “ponte fra culture”.
Per non parlare poi del metodo e delle forme: i santoni parlano fanno battute la gente sorride applaude e se ne va più o meno contenta di essere stata parte di un evento ma cosa porta a casa di concreto? Forse semplicemente delle opinioni..
Perfetto stile italiano: molte parole tanto autocompiacimento e nessun progetto concreto che si possa adottare sul nostro territorio? Idee concrete e innovative?
A proposito di territorio: 4 giorni di festival e nessun momento o iniziativa nelle valli. Tutto a Trento.
Tutti a magnificare il festival, unica voce contro il centro destra ma ovviamente ciò che si critica non è, come dovrebbe essere, la qualità dell’evento ma solo il fatto che, si dice, i relatori sono troppo di sx. Come dire che se lo avessero fatto loro avrebbero fatto lo stesso grande talk show, ma solo con qualche relatore di destra in più.
In sostanza per me è stata un’occasione persa per far conoscere alla gente che ci sono paesi dove magari hanno studiato ed adottato soluzioni a qualche problema che abbiamo anche noi.. Il festival dovrebbe garantire un investimento in tal senso visto il suo costo e andare così al di là del solo ritorno in termini di immagine.
Ugo Rossi
Ciao Marilena,
scusami ma questi gionri non ho avuto modo di postare commenti sul tuo blog; tuttavia l’ho letto abbastanza e ho letto anche qualche stralcio delle dichiarazioni dei relatori dal sito del Festival.
Ora ti chiedo: secondo te si è risolto qualcosa? La comunità ha capito l’importanza del capitale umano e sociale? I politici hanno dimostrato concreto interesse verso questi semplici ma quanto mai importanti concetti?
E poi, perchè secondo te la tv ne ha parlato poco o nulla (almeno io non ho sentito niente a riguardo)?
Ciao ciao,
Zezzy