Antropopoiesi è la parola del giorno perchè è una parola un po’ strana, un po’ brutta, che ci svela però una risorsa fondamentale per ogni cultura: la domanda su quale umanità vogliamo costruire.
Il bellissimo incontro di questa mattina con l’antropologo Francesco Remotti ha coinvolto tutti.
A partire dai suoi studi su una popolazione africana dell’attuale Repubblica Democrtica del Congo, Remotti ha esposto la sua teoria sull’impoverimento culturale, sulle sue cause e i suoi effetti.
I pricipali agenti dell’impoverimento culturale di molte società sarebbero stati il cristianesimo e la modernità, descritta, con parole volutamente forti, come una cultura contro la cultura (non nel senso di cultura dotta ma in un senso molto più ampio, quellocomunemente inteso dagli antropologi).
Lungi da me adesso riassumervi il suo intervento, lo potete trovare sul sito del festival perchè ho visto i cameramen che riprendevano tutto, ma volevo rilanciarvi questa domanda un po’ troppo grande forse per parlarne qui, la domanda delle domande:
Quale umanità vogliamo costruire?
Prima o poi da qualche parte, probabilmente avete ragione, non qui, ma insomma in qualche luogo e in un qualche momento dovremo chiedercelo, di nuovo, sempre.
Invece per saperne di più sugli studi di Remotti vi attacco questo link del sito POL:
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